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La BCE approva il regolamento sui requisiti di tracciabilità

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La Banca Centrale Europea (BCE) ha accolto favorevolmente la proposta del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione Europea di un regolamento in materia di estensione dei requisiti di tracciabilità nei trasferimenti di crypto-assets. L’operazione è stata studiata con l’obiettivo di contrastare il riciclaggio e i rischi di finanziamento del terrorismo e fa parte di un pacchetto di proposte adottato nel Luglio 2021.

 

L’oggetto del mandato

L’obiettivo della proposta è introdurre l’obbligo, per i fornitori di servizi di criptovalute, di raccogliere e rendere accessibili informazioni complete sul mittente e sul beneficiario dei trasferimenti di attività virtuali o cripto che gestiscono. L’obiettivo è garantire la tracciabilità dei trasferimenti di criptovalute, così da poter meglio identificare eventuali transazioni sospette e, se necessario, bloccarle.

 

Una specifica importante: il provvedimento è esteso anche agli unhosted wallets

I requisiti introdotti per i trasferimenti di criptovalute saranno previsti anche tra chi fornisce servizi di cripto e portafogli non ospitati. A questo si aggiunge che, indipendentemente dall’importo della transazione, ogni azione dal fornitore di servizio deve essere tracciato.

Il provvedimento dichiara inoltre che la Commissione monitorerà l’operatività connessa ai fornitori di servizio trasferimento fondi, stabilendo, se del caso, ulteriori misure legislative laddove si riscontrino la ricorrenza di schemi anomali in tali settori.

La proposta si allinea al quadro normativo UE alle raccomandazioni del FATF (Financial Action Task Force)-GAFI (Gruppo d’Azione Finanziaria).

 

La soluzione di AIO

In materia AML/CFT, ci sono molte problematiche legate alle procedure di controllo. Per il grado di complessità e di attenzione al dettaglio richiesta, i processi subiscono numerosi rallentamenti, soprattutto per quanto riguarda la rilevazione di comportamenti anomali e la segnalazione di un eventuale reato.

AIO propone, come soluzione a queste criticità, l’utilizzo dell’Artificial Intelligence. L’AI può infatti essere un ottimo alleato per gli addetti ai controlli AML/CFT.

I nuovi servizi della soluzione AML-AW di AIO sono pensati proprio con l’obiettivo di diffondere l’intelligenza artificiale nei processi di controllo in ambito antiriciclaggio e antiterrorismo, grazie all’unione dell’esperienza degli specialisti operativi in materia e il rispetto dei regolamenti applicati a livello nazionale e internazionale.

Con l’Artificial Intelligence è possibile automatizzare i processi, consentendo agli operatori di dedicare molto più tempo e attenzione alle analisi qualitative, implementando così i sistemi di controllo attivi nella prospettiva di un servizio trasparente e di valore.

Gli Artificial Workers per la linea AML-AW possono essere quindi una soluzione efficace per velocizzare le attività di controllo, offrendo un supporto agli analisti coinvolti nei processi di controllo e analisi.

 

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Fonti:

“BCE FAVOREVOLE AL REGOLAMENTO UE IN MATERIA DI AML E CRYPTO-ASSETS.”, IMELITALIA, 20/11/2021

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