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Le aziende più a rischio mafia: il Viminale si attiva per il contrasto

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Roma, 21 e 22 settembre. Riunione d’iniziativa del Viminale per discutere del contrasto antimafia[1].

All’incontro, presenti le forze di polizia degli stati membri dell’Unione, il Ministro Luciana Lamorgese, il Direttore del dipartimento della Pubblica sicurezza Lamberto Giannini e il Vicedirettore Vittorio Rizzi. L’intento del Viminale è quello di puntare ad un efficiente piano condiviso dato che il rischio mafioso sui fondi europei è una paradossale certezza.

 

Il modello di contrasto antimafia

L’obiettivo cardine consiste nell’implementare strategie e tattiche antimafia per tutta l’Unione, fondate su tre linee di azione principali: 

 

  • Tracciare un early warning
  • Condividere modelli di attività criminali conosciute e le migliori pratiche per riconoscerle e contrastarle
  • Definire gli indicatori di possibili azioni illecite in base alle tendenze criminali e finanziarie

 

Alla Criminalpol, guidata dal prefetto Rizzi, il modello è già pronto sia per l’Italia che per gli altri stati. La criminalità organizzata investe in modo esponenziale, soprattutto negli stati dove il contrasto alla mafia è meno radicato: bisogna agire nell’immediato.

 

COVID-19, quali sono le aziende più a rischio mafia?

A seconda degli indicatori messi a disposizione dal Viminale, le forze di polizia potranno raccogliere informazioni e farsi un’idea sui potenziali scenari di rischio.

Andranno tenute sotto controllo le aziende ristrutturate o acquisite durante il credit crunch legato al COVID-19, le nuove attività aziendali costituite con business plan onnicomprensivi che vanno dai lavori di costruzione alla fornitura di attrezzature farmaceutiche e le imprese con un profilo online non corrispondente o non coerente con le loro reali strutture e processi di produzione e consegna.

È innegabile che, durante la pandemia, diverse imprese o imprenditori hanno dovuto ricorrere a una rete di assistenza criminale.

 

La soluzione di AIO

Gli AW sono stati implementati per meglio individuare i falsi positivi[2] e i comportamenti anomali. Nello specifico, AW-RA verifica i soggetti esposti ai crimini di antiriciclaggio e AW-ATM è stato creato per controllare istantaneamente molteplici transazioni grazie a un monitoraggio di analisi continua che permette di individuare i comportamenti anomali. 

Grazie a questi strumenti si velocizzano i processi umani mediante le ottime performance che possono facilitare l’operato degli analisti e dell’intera organizzazione bancaria.

Gli Artificial Workers per la linea AML-AW possono essere una soluzione efficace a supporto delle Autorità per il contrasto al crimine organizzato.

 

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Fonti:

[1] “Covid, dal Viminale l’identikit delle aziende più a rischio mafia”, Il Sole 24 Ore, 21/09/2021

[2] “Come ridurre i falsi positivi nel settore AML/CFT attraverso l’AI”, AIO, 20/04/2021

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