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L’Italia e il tasso digitalizzazione delle aziende

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La pandemia ha portato numerosi cambiamenti nelle nostre vite.

Non fa eccezione il settore delle industrie, dove è sempre più necessario adottare un sistema di tecnologie all’avanguardia per poter stare al passo con l’innovazione globale.

 

Mercato mondiale e tecnologia digitale: qualche numero

Secondo Markets and Markets, società che opera nel settore delle analisi di mercato, il mondo degli investimenti in ambito digital raggiungerà i 1,25 trilioni di dollari nel 2026, con un tasso di crescita totale del 140%.

In un report della società di consulenza McKinsey è presentato un dato significativo: almeno il 65% delle aziende ha creduto nella digitalizzazione, continuando a investire in nuove tecnologie. Questo ha permesso loro di rimanere attori attivi sul mercato, ponendoli nella posizione di competere con altre imprese.

Sono poche infatti le aziende che hanno diminuito i loro investimenti nel settore (solo il 7%), mentre tante altre stanno guardando al futuro e mettendo in discussione il loro business, che dovrà essere aggiornato in base alle nuove richieste provenienti dal digitale.

 

Digitalizzazione oltre la pandemia: perché è importante continuare a innovare

Molti modelli di business dovranno decidersi a investire nelle tecnologie digitali. In media si vede come le aziende più indirizzate verso questa rivoluzione siano quelle americane (si parla di un tasso del 71%) e quelle dei paesi nordici europei (fino a un tasso dell’80%). L’Italia purtroppo non si è ancora posizionata nella top ten della classifica dei paesi più innovativi da questo punto di vista: su 28 nazioni, si trova solo al 19° posto con un tasso di digitalizzazione delle aziende del 62,6%, quindi al di sotto della media europea.

 

Come adattare le aziende alle nuove richieste del mercato?

Nonostante l’Italia non sia ancora riuscita ad adattare il sistema alle novità del mercato, nei prossimi anni è previsto lo stanziamento di quasi 50 miliardi di euro (tra PNRR e Fondo Complementare) da investire per aiutare le imprese nel percorso della digitalizzazione. In questa situazione sono le società appartenenti al settore dei servizi a fare già un consistente uso delle tecnologie digitali e questo dato risulta essere superiore alla media europea.

In uno studio promosso da Ericsson viene evidenziato come i servizi mobile saranno alla base di questa rivoluzione dell’infrastruttura digitale: si useranno sempre più dati grazie al 5G e si dovrà rendere l’esperienza da mobile ancora più performante nel rispetto dei principi della user experience.

 


Fonti:

[1] “Italia solo diciannovesima in Europa per tasso di digitalizzazione delle aziende”, Milano Finanza, 18/02/2022

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