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Stati africani e criptovalute: la nuova sfida del continente

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Molti Stati dell’Africa si stanno attivando per prendere la propria posizione nell’ambito delle criptovalute, fenomeno che nel 2020 ha visto un forte aumento nel continente. In particolare, Nigeria, Ghana, Sudafrica, Marocco e Kenya stanno cercando di proteggere la sovranità della moneta nazionale di ogni singolo Paese diventando gli apripista del progetto CBDC (Central Bank Digital Currencies), una nuova forma di moneta diversa dal denaro digitale e legata alla Banca che la emette.

Anche se il livello di avanzamento tecnologico e la diffusione di Internet non sono paragonabili a quelli di altre realtà, le statistiche mostrano come le percentuali di diffusione delle criptovalute siano molto alte visto il numero di abitanti.

 

Lancio del CBDC: alcuni esempi

Di questa lista di Paesi, è la Nigeria la prima e sola ad aver lanciato la e-naira, una valuta digitale promossa dalla Central Bank of Nigeria, la quale ha avuto un certo riscontro: una buona parte di utenti ha scaricato il digital wallet necessario per le transazioni.

Un altro esempio è il Ghana, che sta sperimentando l’e-Cedi, altra moneta che dovrebbe essere lanciata nel 2022.

A questi due tentativi seguono Marocco, Egitto e Kenya, anch’essi interessati a sperimentare progetti CBDC.

 

Fattori connessi alla diffusione del CBDC

Un dato importante registrato dal World Economic Forum è che nel 2020 il settore criptovalute è cresciuto di 105,6 miliardi di dollari. Il successo di questo fenomeno risiede non soltanto nel fatto che solo una minoranza di persone possiede un conto bancario, ma anche dal fatto che si stanno diffondendo sempre più gli smartphone, rendendo più facili le transazioni.

Le persone che si spostano tra Paesi dell’Africa contribuiscono inoltre nel far entrare flussi di rimessa, che acquisiscono un peso rilevante per gli Stati africani: sono fondamentali per aumentare i consumi interni.

Il ruolo delle cripto non si ferma qui: esse garantiscono la stabilità economica in quanto sono anche una riserva di valute come dollari ed euro che non possono essere rimpiazzati da un giorno all’altro per non compromettere la situazione finanziaria.

 

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Fonti:

“Valute digitali (CBDC), così l’Africa cerca di arginare il boom del bitcoin”, Il Sole 24 Ore, 20/11/2021

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