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Un futuro cashless è possibile?

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Il mondo digitale è sempre più vicino, ma per alcune realtà questa dimensione è molto più tangibile di altre.

L’innovazione è diventata infatti un fenomeno di enorme importanza per numerose Nazioni asiatiche, anche se con tempistiche e modalità differenti a seconda del contesto culturale.

In Cina, per motivi politici ed economici, il processo di modernizzazione ha accelerato la digitalizzazione e la conseguente diffusione del mezzo tecnologico.

 

La situazione attuale: una corsa verso la modernizzazione

Il Continente asiatico è da sempre interessato da numerosi cambiamenti in ambito digitale, e quella che può essere definita “trasformazione fintech” ha continuato ad evolversi negli ultimi anni.

Con il Covid tutto questo processo è stato estremizzato, rendendo più forte la necessità di ridurre al massimo qualsiasi scambio di moneta cartacea e preferendo pagamenti digitali per arginare il diffondersi della malattia.

Di conseguenza, il numero degli shop online è cresciuto, sia per le necessità dettate dall’emergenza sanitaria, sia per incontrare i bisogni della popolazione.

 

Pagamenti sempre più digital con QR e tecnologia contactless

In molte zone della Cina quindi non si usa più pagare con contanti, proprio perché visti come un mezzo poco igienico e antico. Si è restii ad utilizzare anche le carte di credito, che sono ormai sorpassate, tanto che molti cassieri non sanno come utilizzarle.

Invece, i metodi di pagamento che è più comune trovare sfruttano il proprio cellulare: dai QR code, che vengono scansionati e consentono di pagare in modo sicuro e veloce, ai pagamenti contactless con portafogli digitali e app create per gestire il denaro.

Per rendere questi metodi ancor più sicuri da un punto di vista della privacy dei dati, le tecnologie stanno puntando all’uso del riconoscimento facciale: nei prossimi anni basterà mostrare il proprio viso a una camera adibita al pagamento digitale per poter pagare senza lo smartphone.

 

Come se la passa il resto del Continente asiatico?

Oltre alla Cina, però, anche altri Paesi asiatici stanno attraversando un’evoluzione dal punto di vista digitale.

Ad esempio, la Corea del Sud è uno dei Paesi in cui gli e-commerce spopolano, sia per i cambiamenti in atto nella vita dei consumatori, sia per la diffusione degli smartphone nei pagamenti.

Stessa situazione per Hong Kong, che vuole spostare l’attenzione sui pagamenti contactless e non più sull’uso del cartaceo (che dovrà restare al di sotto del 1,6% di tutti i pagamenti).

Si contraddistingue il Giappone per il suo amore verso i pagamenti in contanti ma anche questo Paese sente la spinta verso una società più innovativa nei pagamenti: l’obiettivo è rendere cashless almeno il 20 e il 40% di tutti i pagamenti prima del 2025.

 


Fonti:

“Fintech, benvenuti in Asia dove tutto è cashless”, Fortune Italia, 21/03/2022

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